A Milano si usa leggere " Il Corriere della Sera", qui dove lavoro si compera "Il Resto del Carlino". Quale sia meglio non lo so. Io lo leggo per informarmi e perchè alla fine c'è uno spazio dedicato ai lettori.
Pubblicano le mail con pensieri, commenti e sfoghi dei comuni cittadini. Qualche settimana fa vi ho trovato una lettera che mi colpì molto. Talmente tanto che feci mia la pagina e la conservo in un quaderno.
Ho anche mandato una mail al quotidiano per vedere se fosse stato possibile mettermi in contatto con la persona che l'ha scritta, ma niente da fare. Quelli del giornale non mi hanno neppure risposto.
Ora la vorrei pubblicare qui. Il mondo è talmente tanto piccolo che forse David ha un blog Splinder...e forse capita qui per caso...e forse mi legge...E allora gli vorrei urlare con tutto il cuore:
David sono daccordissima con te. E non sarò certo io ad aprire il rubinetto!!!

Il Resto del Carlino, Sabato 10 marzo 2007
PERCHE' LA CHIESA CATTOLICA
NEGA AI GAY
IL DIRITTO DI VIVERE?
Ho trent'anni e, purtroppo, Dio ha voluto che nascessi omosessuale.
Non posso, dunque, avere la gioia di una famiglia normale e di un figlio. Perchè dovrei ingannare una donna e sposarla e poi, magari, fare in privato i comodi miei con un amante: c'è chi lo fa, ma io non mi potrei più guardare nello specchio.
Ho un compagno e ci vogliamo bene. Non ostentiamo in pubblico quello che siamo, ma non lo nascondiamo a chi ci è vicino. I nostri amici e i colleghi di lavoro ci accettano e ci rispettano per quello che facciamo nella vita.
Siamo altruisti, spendiamo tanto tempo e anche un pò di denaro nel volontariato per aiutare chi ne ha bisogno, soprattutto alcuni anziani soli.
Sarei di centrodestra, ma Berlusconi ha detto che tutti i gay stanno dall'altra parte...
Siamo credenti, ma non possiamo ricevere i sacramenti, perchè "viviamo nel peccato". Dunque la Chiesa cattolica ci allontana.
Ora si parla tanto di Pacs e di Dico. In questi giorni il problema verrà affrontato in Parlamento tra tante polemiche.
E io mi vergogno: non di essere gay, ma di essere italiano.
In tutta l'Europa, anche nella cattolicissima Spagna, gli omosessuali sono accettati e se lo desiderano possono vivere insieme come le persone "normali".
Perchè io e il mio compagno non possiamo farlo in Italia?
Sono infastidito da quello che sento dire in questi giorni dalla conferenza episcopale, che vuole vincolare i parlamentari cattolici a boicottare i Dico : è questa la carità cristiana?
E allora, perchè la società non debba più vergognarsi di noi, metteteci tutti in una stanza ed aprite il gas: sessant'anni fa qualcuno lo ha già fatto.
Qualcuno vuole farsi avanti e aprire il rubinetto?
David M.
Bologna, 10 marzo 2007

