// end -->

·:*¨*:·.Saggezze·:*¨*:·.

••••••

C'è una fonte
della giovinezza:
è nella tua mente,
nei tuoi talenti,
nella creatività
che porti nella vita. Quando impari
ad attingere
a questa sorgente,
avrai davvero
sconfitto l'età.
•••

·:*¨*:·.Juzu·:*¨*:·.

La Vita fra le mani...


·:*¨*:·.My London·:*¨*:·.


·:*¨*:·.london cam·:*¨*:·.

·:*¨*:·.Photoalbum·:*¨*:·.
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·:*¨*:·.Le Mie Cere·:*¨*:·.


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·:*¨*:·.Nonsopporto·:*¨*:·.

QUELLI CHE...

Sulle scale mobili stanno fermi come mummie.

Sulle scale mobili tengono la sinistra...e spostatevi no che devo corre

Usano la suoneria predefinita Nokia..ce ne sono 30000, che vi tenete a fare quella che fa schifo???

Scrivono K al posto di C.

Fanno i perbenisti e poi vanno a prostitute con l'auto della moglie.

Predicano bene e razzolano male.

Ti ordinano un caffè e dopo che lo hai portato ti dicono che vogliono lo zucchero di canna. Wee..mica siamo qui a giocare!

Mangiano i bignè e si imbrattano i baffi con lo zucchero a velo.

L'han detto alla televisione...

Ti danno consigli...grazie ma so sbagliare da sola.

Ce l'hanno con i gay.

Credono al grande fratello,la fattoria,l'isola dei famosi,c'è posta per te etc...etc...

Ai miei tempi i giovani erano diversi...

Per galanteria ti aprono la portiera dell'auto, ti tolgono il cappotto e lo appendono..le ho anch'io le mani!!

Tradiscono la mia fiducia.

Raccontano un sacco di palle.

Non si fanno mai i cazzi suoi.

Se ne fregano di tutto.

Non sono mai puntuali.

Giudicano i figli degli altri e poi in casa hanno ladri e puttane.

Hanno la puzza sotto il naso.

Vivono solo di politica.

Non lavorano per vivere ma vivono per lavorare.

Sputano per terra...sentenze,veleno.

Spengono la sigaretta nella tazzina del caffè. La prossima volta ve lo servo nel portacenere. Già fatto.

·:*¨*:·.visite·:*¨*:·.
·:*¨*:·.on air·:*¨*:·.

Massive Attack -Angel
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Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.

·:*¨*:·.·:*¨*:·.Donna nana....·:*¨*:·.·:*¨*:·
28/10/2006

Sono un bonsai di donna.  Non raggiungo il metro e sessanta.  Ma devo dire che  questo non mi ha mai provocato gravi problemi.  Faccio tutte le cose che fanno le "spilungone"   e a volte anche di più.

Però questa mia "bassezza" è da sempre stata oggetto di proverbi idioti da parte di amici.  Li considero idioti perchè,   secondo me,  sono stati inventati da donne di bassa statura solo per avere una misera consolazione.

Si sono sprecati i vari :

"nella botte piccola sta il vino migliore",

"le donne e le sardine sono buone piccoline",

"donna nana tutta tana"...

Però,  sinceramente,  quest'ultimo proverbio non l'ho capito bene...

Che ci fai con una donna tutta tana,  se le dimensioni del bischero sono modeste?   O peggio ancora:  se è tutta tana, dov'è il resto della donna nana?  

 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 11:28 | Permalink |
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categoria:vi ho parlato di me


·:*¨*:·.·:*¨*:·.Noia.·:*¨*:·.·:*¨*:·
26/10/2006

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 16:07 | Permalink |
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categoria:senza parole


·:*¨*:·.·:*¨*:·.Stranezze.·:*¨*:·.·:*¨*:·
24/10/2006

STRANEZZE DI  OGGI...

*** Ore 13:  servizio di pausa pranzo. ***

 

* Io:  " Buongiorno signore, ecco la sua piadina. "

* Cliente:  " Grazie. "

* Io:  " Buonappetito signore. "

* Cliente:  " Altrettanto. "

* Io:  " ... ? ? ? ... " 

 

*** Ore 16.30:  in metrò ***

 

* Ragazzo:  " Ciao, hai per caso 20 centesimi? 

 Volevo prendermi un panino ma mi mancano 20 centesimi.  "

* Io:  " Aspetta che guardo ma non credo.

(Apro il portamonete...è  vuoto.) 

Mi spiace ma non ho proprio moneta. "

* Ragazzo:  " Allora vuoi fare un affare?

Ti do 3 pacchetti di patatine per 50 centesimi. " 

* Io:  " ... ?  ?  ?  ...  " 

 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 17:43 | Permalink |
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categoria:vi ho parlato di me


·:*¨*:·.·:*¨*:·.Ai miei bambini.·:*¨*:·.·:*¨*:·
21/10/2006

Ci sono momenti nella vita
in cui qualcuno ti manca talmente tanto
che vorresti strapparlo dai tuoi pensieri
per poterlo abbracciare davvero.  

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I miei bambini...bambini. 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 15:16 | Permalink |
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categoria:vi ho parlato di me


·:*¨*:·.·:*¨*:·..·:*¨*:·.·:*¨*:·
20/10/2006

Cammino dalla stazione verso casa.

Dietro di me sento un bimbo che parla con la sua mamma.


"Mamma, cos'è un ambasciatore?"
"E' uno che lavora all' ambasciata."
"E cos'è un ambasciata?"
"Bhò".....
"Dai mamma, cos'è un ambasciata?"
"Bhò".....
"Ma tu mamma non lo sai?"
"E' una casa dove lavorano delle persone. C'è quella Italiana, Francese, Inglese. Se questa sera ti faccio i sofficini li mangi?"...........

 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 21:49 | Permalink |
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categoria:storie di vita quotidiana


·:*¨*:·.·:*¨*:·.Abacada, e che pace sia..·:*¨*:·.·:*¨*:·
18/10/2006

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"C'è un momento,tra la notte e il giorno,
che non è nè notte nè giorno.
Quello, è un momento di AbacadA..."


Dopo la sua AbacadA,
Andrea ora canta e canterà sempre ancora per noi, nell'aria, e dovunque.
Perchè "LA VITA E' BELLA".
Buon viaggio, capitano!

http://www.andreaparodi.it

 

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 Dopo tanto navigare sei arrivato al tuo porto, Capitano.

 Buon riposo, e la terra ti sia leggera....

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Andrea Parodi, una voce singolare, straordinariamente affascinante, ammaliante, inconfondibile. Un percorso cinto da costanti riconoscimenti e premi prestigiosi come il Tenco, Recanati e l'internazionale di poesia Nosside.

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 NO POTHO REPOSARE  

Non potho reposare amore e coro
pensende a tie so
donzi momentu
no istes in tristura
prenda e oro
ne in dispiaghere
o pensamentu
t'assicuro ch'a tie
solu bramo
ca t'amo forte
t'amo t'amo t'amo.


Si m'essere possibile
d'anghelu
s'ispiritu invisibile
piccavo
t'assicuro ch'a tie
solu bramo
ca t'amo forte
t'amo t'amo t'amo
t'assicuro ch'a tie
solu bramo
ca t'amo forte
t'amo t'amo t'amo
sas formas e furavo
dae chelu
su sole sos isteddos
e formavo
unu mundu bellissimu
pro tene
pro poder dispensare
cada bene
unu mundu bellissimu
pro tene
pro poder dispensare
cada bene.


Non potho reposare
amore e coro
pensende a tie so
donzi momentu
no istes in tristura
prenda e oro
ne in dispiaghere
o pensamentu.
 
 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 19:45 | Permalink |
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categoria:abacada, e che pace sia


·:*¨*:·.·:*¨*:·..·:*¨*:·.·:*¨*:·
16/10/2006
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Ho imparato che è meglio non farsi troppe domande...

specialmente se si conoscono già le risposte.

 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 18:07 | Permalink |
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categoria:vi ho parlato di me


·:*¨*:·.·:*¨*:·..·:*¨*:·.·:*¨*:·
13/10/2006

Quando vado a Londra parto sempre di sera, con l'ultimo volo delle 22.45.  E' il volo più bello che ci sia.  Si arriva in centro dopo le 2 della notte e quindi chi si reca in albergo o in ostello non lo può prendere.  Per questo motivo è sempre abbastanza vuoto ed è una pacchia.  Ci sono file intere di sedili vuoti, così io mi "creo" il mio letto.  Mi sdraio sui 3 posti liberi e faccio un viaggio super-rilassante.  A volte mi capita di essere svegliata dall'hostess che mi dice di allacciare la cintura perchè si sta atterrando.  Se invece sono sveglia, provo sempre una grandissima emozione vedere la città dall'alto, tutta illuminata.  Per questo atterro a Luton.  Da Stansted non la si sorvola.

E' incredibile il movimento di persone che c'è a Londra di notte.  A Milano alle 2.30 puoi al limite trovare qualcuno che tratta il prezzo con qualche viados o il camion della nettezza.  A Londra no.  Qui sono tutti in giro con valigie e borsoni.  C'è sempre moltissima gente che arriva e parte.  I bus sono pieni, così anche i cab. 

Molti mi hanno chiesto di raccontare del mio viaggio.  Ma per me ormai è routine e non avrei molto da dire.  La giro abbastanza in lungo e in largo.  Non ho molte cose nuove da vedere o visitare.

Inizio la giornata facendo colazione al "Chelsea Kitchen" dove ormai sono di casa e i dipendenti sono diventati miei ottimi amici e mi abbuffo di salsiccie, fagioli, pomodori alla griglia, uova e bacon.  Faccio lunghe passeggiate nello Strend, fino al  civico 216 dell’omonima strada.  Vado a rifornirmi di tè.  Infatti qui c'è il mio tempio.  Il primo negozio al mondo a vendere tè nel lontano 1706 ed oggi l’unico a vendere l’intera gamma completa dei prodotti Twinings, ovvero quasi 200 miscele. All’interno si trovano anche dipinti e fotografie che ripercorrono la storia di questo celebre marchio che festeggia i suoi primi 300 anni di attività, insieme a esemplari unici di antiche confezioni Twinings e cimeli originali della storia del tè.  Poi cazzeggio per Piccadilly e vado a mangiare da Burger King, che sta proprio sotto ai cartelloni pubblicitari illuminati.

 Passo dei bellissimi pomeriggi immersa nel verde di Hyde Park a godermi lo spettacolo degli scoiattoli che vengono vicino ai tuoi piedi in cerca delle briciole o delle noccioline che gli porti.

Per questo motivo non scrivo mai niente al mio ritorno.

Ma questa volta è diverso.  Per la prima volta ho fatto una crociera sul Tamigi.  Da Westminster a Greenwich.

E di questo voglio scrivere.

Il mio viaggio in battello comincia dal Westminster Pier, nel tratto di fiume che anticamente separava la parte ricca di Londra, quella a nord del fiume con i negozi e gli uffici, da quella povera del South Bank.  Dirigendoci verso la foce, e subito sulla destra, dietro la Millennium Wheel, compare la maestosa costruzione della County Hall, edificata all'inizio di questo secolo come sede del municipio di Londra, poi trasformata in albergo e oggi in attesa di una nuova sistemazione.  Dall'altra parte del fiume ecco invece apparire la bianca sagoma, immersa nel verde, dell'edificio del Ministero della difesa, dietro al quale si trova la Banqueting House, edifico in stile palladiano, unico sopravvissuto all'incendio che distrusse la maggior parte di Withehall nel 1698.

Poco prima che il Tamigi effettui una curva verso destra, si passa sotto l'imponente Hungerford Railway Bridge, il ponte ferroviario che porta al capolinea di Charing Cross. Sopra i marciapiedi della stazione, nel 1991, sono sorti un centro commerciale e un complesso di edifici progettati da Terry Farrell con una forma che ricorda un piroscafo gigante, con i suoi grandi oblo' che danno su Villiers Street. Dopo il ponte, sulla destra, ecco il South Bank Centre, nel 1951 sede del Festival d'Inghilterra di cui rimane oggi solo la Royal Festival Hall. Il palazzo piu' alto e' la sede della compagnia petrolifera Shell.

Superati i Victoria Embankment Gardens ecco, sulla sinistra, il Cleopatra's Needle, antichissmo monumento (piu', vecchio della citta' stessa) in marmo rosa regalato dall'allora vicere' d'Egitto nel 1819.  Dietro spunta la sagoma immensa della Shell Mex House, costruita nel 1931 ed oggi sede di varie compagnie petrolifere, affiancata dal Savoy Hotel.  Siamo arrivato al Waterloo Bridge,superato il quale appare sulla destra il Somerset House, complesso di edifici in stile classico costruiti nel 1786 al posto del palazzo rinascimentale del conte di Somerset, che una volta arrivavano sin sull'acqua (si possono ancora vedere gli anelli d'ormeggio sulla facciata meridionale ad archi).

Subito dopo ecco il lungofiume del Victoria Embankment, dietro il quale si trova il Temple, edificio costruito per i Templari nel XIII secolo, e gli Inns of Court, il quartiere degli avvocati e dei giornalisti, che sono venuti ad abitare a due passi dalla Royal Courts of Justice, sede nazionale della aule di giustizia, costruita nel 1882 utilizzando 35 milioni di mattoni e pietre di Portland, e dalla celebre Fleet Street, un tempo sede di tutti i principali quotidiani londinesi (quasi tutti pero' hanno traslocato negli anni Ottanta).

Il quartiere termina con il Blackfriars Bridge, il ponte dei "frati neri" celebre da noi perche' qui fu ritrovato il corpo del finanziere Roberto Calvi, per un suicidio ancora con tanti misteri.

Sulla riva destra si puo' vedere il Doggett's Coat and Badge, antico pub che prende il nome da una gara di canottaggio istituita nel 1715 per i barcaioli che traghettavano i passeggeri attraverso il fiume. Dopo il ponte, ma sulla sinistra, ecco spuntare la cupola della cattedrale di St. Paul, il capolavoro barocco di Christopher Wren terminato nel 1708. Wren, per controllare l'avanzamento dei lavori, andava dall'altra parte del fiume, sul Cardinal's Wharf, dove c'e' ancora una targa che ne ricorda la presenza.

La parte piu' orientale del Tamigi, che iniziamo ad affrontare fu per secoli uno dei tratti piu' trafficati ed e' ancora ricco di monumenti e simboli della potenza commerciale di Londra.  Superati il Southwark Bridge e il Cannon Street Railway Bridge, ecco apparire, sulla destra, il Southwark e il Bankside.  La prima e' stata sempre, in passato, zona di pub, taverne e locali, alternativa alla City, dove il divertimento era invece bandito.  Poco prima del London Bridge ecco la Cattedrale di Southwark, con qualche elemento che ricorda il passato medievale e dove si trova il celebre monumento a William Shakespeare.


Prima di arrivare alla Torre di Londra, si vede apparire la HMS Belfast, incrociatore della Royal Navy che dal 1971 e' utilizzato come museo navale galleggiante. Anticipata da un poderoso muro di cinta, ecco la grande fortezza fatta costruire nel 1066 da Guglielmo il Conquistatore per sorvegliare l'ingresso alla citta' dall'estuario del fiume.  Al centro del complesso c'e' la White Tower, che quando fu terminata nel 1097 era l'edificio piu' alto di Londra. A fianco c'è  la Jewel House, che ospita i Gioielli della Corona, la piu' preziosa collezione di preziosi al mondo, fra cui spicca lo Scettro con la Croce del 1660 in cui e' incastonato il diamante piu' grande del mondo.

La vista dal fiume permette di vedere bene il Traitor's Gate, il cancello sul Tamigi da dove entravano i prigionieri colpevoli di tradimento (da cui il nome) dopo il processo alla Westminster Hall. Si passa attraverso il Tower Bridge, l'unico che ogni tanto si apre per far passare qualche nave piu' alta,con il St. Katherine's Dock sulla sinistra, dal vivace molo, e, di fronte, i magazzini vittoriani sul Butlers Wharf. Qui c'e' anche il Design Museum, primo museo al mondo ad essere stato interamente dedicato al disegno industriale.  Il futuro che si insinua in questo viaggio nel passato.


Dopo altri 20 minuti (circa) di navigazione tranquilla si giunge a Greenwich.

La prima cosa che ti appare appena sbarchi è il Cutty Sark,il più famoso tea clipper di tutti i tempi. Il veliero che ha trasportato carichi di tè cinesi e di lane australiane e che ora è all'ancora proprio qui. La sua silhouette elegante e gli alberi slanciati danno il benvenuto al sobborgo reale dove nacquero Enrico VIII e la figlia Elisabetta I che per il suo patrimonio storico e architettonico è stato interamente protetto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.

Un borgo pittoresco e intatto che nei fine settimana accoglie fiere di antiquariato e si anima proprio come un villaggio in festa, con le botteghe georgiane, le vetrine con le tende ricamate e un grande parco verde. Nello splendido parco ridisegnato da Le Nôtre si trovano gli antichi edifici nobiliari della Corona e il palazzo del National Maritime Museum, una delle glorie di Greenwich, che racconta la lunga storia della navigazione britannica. Da qui ogni mezz'ora parte il trenino che attraversa il parco e porta fino alla vetta della collina dove si trova l'attrazione più conosciuta, il Royal Observatory. Se il trenino fosse appena partito, niente paura, anzi meglio. Perché la passeggiata nel parco è incantevole. Comincia tra le due residenze storiche, il museo da una parte e la Queen's House dall'altra, prosegue lungo King William Walk e da qui sale per sentieri alberati verso la collina. Ogni tanto bisogna concedersi una sosta per godersi lo spettacolo dei colori e ammirare il panorama sul Tamigi, alle spalle, con lo sguardo che spazia dalle costruzioni architettoniche del Millennium Dome, fino a Canary Wharf, evoluzione futuristica degli antichi magazzini portuali. 

Il Royal Observatory venne progettato da Wren, l'architetto che ricostruì Londra dopo il Grande Fuoco, ma perché diventasse famoso ci volle una linea immaginaria, quella del Meridiano che indica la longitudine zero, che divide il mondo in emisfero orientale e occidentale e,soprattutto, da cui inizia ogni nuovo giorno. Passa nel cortile dell'Osservatorio, dove è tracciata una linea che segnala le direzioni delle più note città del mondo. Ci si può camminare in equilibrio, posare per l'immancabile foto, scavalcarla saltando da Oriente a Occidente o divertirsi a tenere un piede in ognuno dei due emisferi. 

Sul Meridiano di Greenwich si regola il calcolo del tempo in tutto il mondo, secondo un'abitudine dei marinai che navigavano sul Tamigi e che, passando davanti all'Osservatorio, tenevano d'occhio la sfera rossa sul tetto: quando ricadeva verso il basso erano le 13. In questo modo sapevano l'ora era esatta e così, dal 1884 l'abitudine divenne regola universale. Convenzione, per l'esattezza, perché in realtà l'ora di Greenwich risulta dalla media di un calcolo piuttosto complicato basato sulle variazioni della velocità rotatoria, dell'orbita ellittica e dell'inclinazione dell'asse terrestre. E' per questa ragione che si parla di GMT, cioè di Greenwich Mean Time, dove "mean" sta appunto per media. Una curiosità? Dal 1978 il segnale orario si è piegato all'ora universale e agli orologi atomici ma Greenwich continua a mantenere il suo acronimo e a conservare con orgoglio il suo ruolo di punto di riferimento per tutto il mondo.

Se non si soffre di claustrofobia, si può attraversare il Tamigi da una sponda all'altra servendosi del tunnel sott'acqua.  Costruito nel 1899 è lungo 400 metri.Una descrizione molto lunga, lo so.  Non tutti ci sarete a rrivati finquà.  Se leggete queste ultime righe...complimenti.  Avete veramente dimostrato di voler sapere molte cose sulla mia amata Londra.  Ma sono anche sincera, ho scritto questa cosa sopratutto per me.  Per ricordarla nel tempo.

Ma una cosa non dimenticherei mai,  anche se non l'avessi scritta.  Dopo 6 anni ho di nuovo festeggiato un compleanno col mio Teto. Ed anche la sua promozione a Chef in un hotel di Kensington. 

Mi manchi sempre tanto.
    

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 23:48 | Permalink |
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categoria:vi ho parlato di londra


·:*¨*:·.·:*¨*:·..·:*¨*:·.·:*¨*:·
12/10/2006

Ero in coda alla posta per un pagamento quando mi si avvicina una nonnina.Era una nonnina molto vecchia, tutta curva su se stessa. Non so perchè ma mi colpì molto il suo golfino rosso.


Mi dice:
"Buongiorno, mi scusi ma devo ritirare la pensione e non capisco dove devo andare e cosa devo fare".
"Non si preoccupi signora. Ora le spiego. Deve prendere il bigliettino con il numero. Le faccio vedere così la prossima volta non avrà problemi. Deve premere questo pulsante, vede? Esce questo bigliettino e legge il numero. Lei ora ha il 76. Appena questo numero uscirà sul display ( display???...mi guarda come se avesse visto un marziano) cioè...su quel tabellone con tutti i numeri illuminati, vuol dire che è il suo turno e va allo sportello. Lì le daranno la sua pensione."


Mi guarda :
"Ma io ho la minima. Devo andare anch'io in quello sportello?"
"Si signora, anche lei."


Per fortuna per ritirare la pansione non ci sono ancora sportelli di serie A e di serie B. Anche perchè le pensioni di serie A vengono accreditate direttamente sul conto corrente, a lei non conviene. Mi sa che dopo aver fatto la spesa di latte e pane per un mese, non dovrebbe rimanerle molto.


Buona continuità di vita nonnina

 

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MadameMari si è sporcata le dita d'inchiostro alle ore 17:47 | Permalink |
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categoria:storie di vita quotidiana



·:*¨*:·.Pensierini·:*¨*:·.
••••••

Noi siamo abituati a che gli uomini disprezzino ciò che non comprendono
••••••
Esistono galli che credono che il sole sia sorto perchè loro hanno cantato
••••••
Non esistono uomini liberi,
ma uomini liberi
di credere di esserlo
••••••
·:*¨*:·.Daimoku·:*¨*:·.

NAM MYO HO RANGE KIO


·:*¨*:·.Amore·:*¨*:·.


Ci sono momenti nella vita
in cui qualcuno ti manca talmente tanto
che vorresti strapparlo
dai tuoi pensieri
per poterlo abbracciare davvero

·:*¨*:·.Il Loto·:*¨*:·.

Il Loto e' un fiore
che cresce nel fango.
Piu' profondo e' il fango,
piu' e' bella
la fioritura del loto.
(Canto Buddista)


·:*¨*:·.Clessidra·:*¨*:·.

·:*¨*:·.Vita·:*¨*:·.

...i miei diari...


Se la vita fosse un libro avrebbe molte orecchie
·:*¨*:·.Soltanto io·:*¨*:·.



Amo tutto ciò che è nero. La pioggia, il cielo grigio, novembre. Vorrei mille cani e nemmeno un gatto. Adoro il Nordeuropa e ho Londra nel mio cuore. Odio il caldo,l'estate,le giornate lunghissime e la luce accecante.Dovrebbe essere Novembre tutto l'anno,quando alle 16 fa buio e il cielo è grigio e pieno di pioggia.Amo Londra...Londra vive e respira come una persona.Saranno le folle di Piccadilly,i colori di Soho,gli odori di Chinatown e i mercati di Covent Garden.Le facce austere delle case vittoriane,il jazz e il rock e il blues che gridano per le strade.Sarà il Tamigi che scorre lento mentre tutto su di lui passa veloce. Qualunque cosa sia,e forse è tutto questo insieme, rende questa città unica. E' la mia isola dei sogni. Quanti pomeriggi stupendi...Quante emozioni...Cerco di respirare il più possibile perchè penso "quando tornerai a casa, avrai come ricordo anche gli odori". E così è.Ogni tanto mi capita di sentire "l’odore di Londra" ed in un flash mi ritrovo a pensare a quella finestra dalla quale mi affaccio...le auto in senso contrario...alle targhe gialle...al cielo mai sereno...ai prati...a Camden...a Battersea...al Chelsea Kitchen...a Minnie.
·:*¨*:·.Ogni mattino·:*¨*:·.



Mi sveglio sempre in forma
e mi deformo
attraverso gli altri
·:*¨*:·.Odio...·:*¨*:·.

I fiori recisi

Le piante d'appartamento

I gioielli

Le profumerie

Radio Italia

Le discussioni

Le religioni

Mangiare fegato

I gatti

Le calze di nylon

Le scarpe

Le lenzuola

La TV

Gigi d'Alessio

I prepotenti

·:*¨*:·....E amo·:*¨*:·.

L'odore dei libri nuovi
e delle riviste

La pioggia

La penombra

Gli incensi

Le candele

L'odore di zenzero e bergamotto

Il bagno bollente

I cani

Gli anfibi

I calzettoni a righe

Le Converse

Le infradito

Ascoltare l'iPod con le cuffie giganti

Il Twinings Earl grey

Il letto sfatto

I panifici

·:*¨*:·.WISH LIST·:*¨*:·.



Vivere a Londra

Andare in Groenlandia

Tornare in Norvegia

Incontrare Richard Ashcroft
per le strade di Londra..

..E anche Chris Martin

Vedere un concerto dei
Pink Floyd a Hyde Park

Avere una mia statua
da Madame Tussaud's

Se proprio devo stare
in Italia...
una mansarda sui navigli

·:*¨*:·.MadameTussaud·:*¨*:·.


·:*¨*:·.Chi era·:*¨*:·.

Madame Tussauds, meglio conosciuto come il Museo delle Cere, è una delle più popolari attrazioni di Londra. Il Museo ospita oltre 400 statue di cera di personaggi famosi internazionali dello spettacolo, del cinema, della musica, della politica, dello sport e tutte quelle celebrità del passato. Madame Tussauds, realmente esistita, fu una modellista della cera. Le mostre dei ritratti in cera durante il diciottesimo secolo erano popolari e proprio in questo mercato che Madame Tussauds è entrata e vi ha dominato. Il suo vero nome era Marie Grosholz, nacque nel 1761 a Strasburgo e morì nel 1850 a Londra. In Francia Marie imparò l’arte del modellare la cera dal Dott. Philippe Curtius che tenne dal 1770 mostre di modelli di cera a Parigi. Con il suo talento e la determinazione Marie realizzò le sue prime figure di cera di filosofi famosi come Jean-Jacques Rousseau, Voltaire e personaggi come Benjamin Franklin. Il suo lavoro fu apprezzato alla corte reale di Versailles. Durante la rivoluzione francese Marie modellò le teste di sovranità e di rivoluzionari decapitati dalla ghigliottina. Quando Curtius morì nel 1794 lasciò a Marie l’intera raccolta di modelli in cera. Nel 1795 sposò François Tussauds e prese così il nome di Madame Tussauds. Nel 1802 si trasferì in Inghilterra dedicandosi a portare in giro in vagoni e caravan la sua collezione-museo di figure di cera per l’intero paese. La sua raccolta macabra dei personaggi della rivoluzione francese, accanto ai ritratti dei torturati, dai furfanti e dagli assassini, affascinava il pubblico. Durante gli anni creava sempre nuove figure. Dopo aver portato in giro per 33 anni le sue creazioni, stabilì la sua prima mostra permanente “The Bazar” a Londra in Baker Street nel 1835. L’attuale museo, dista poco lontano, ed è presente grazie al nipote Joseph Randall sulla Marylebone Street dal 1884. Nel 1925 un incendio ha distrutto l’intero edificio e molte cere e i costumi. Fortunatamente parte delle teste di cera sono state recuperate. Dopo 3 anni è stato riaperto il Museo. E oggi esistono ancora sculture fatte dalla stessa Madame Tussauds. Il museo Madame Tussauds si è sviluppato costantemente. Musei delle cere Madame Tussauds ,oltre a Londra, sono stati creati a Amsterdam, Hong Kong, Las Vegas, NewYork.
·:*¨*:·.Strega·:*¨*:·.

Io sono una strega.

Quando mi faccio valer per me stessa e le mie idee, mi chiamano Strega.Quando mi faccio valere per coloro che amo, mi chiamano Strega.Quando parlo apertamente, mi creo delle opinioni, faccio le cose a modo mio, mi chiamano Strega.

Essere una strega significa che sono libera di essere la creatura meravigliosa che sono, con tutti i miei intrighi, le mie contraddizioni, i miei estremismi e la mia bellezza.Essere una strega significa che non farò compromessi con ciò che ho nel cuore.Significa che amo la vita a modo Mio. Significa che non permetterò a nessuno di ferirmi.

Quando mi rifiuto di tollerare l'ingiustizia e mi ribello, sono definita una Strega.Lo stesso accade quando prendo del tempo per me stessa invece di essere la donna servizievole per tutti, quando sono un pò egoista.

Sono orgogliosa di essere una strega! Significa avere il coraggio e la forza di permettere a me stessa di essere quella che realmente sono e non diventare l'idea degli altri di ciò che dovrei essere.

So parlare, ho carattere e sono determinata.Per Me, voglio ciò che voglio e non c'è nulla di male in questo.

Quindi provate a fermarmi, provate a spegnere la mia fiamma interiore, provate a reprimere ogni pizzico di bellezza che ho dentro. Non ce la farete.

E se questo mi rende una strega, così sia. Abbraccio volentieri il nome e la carica e sono fiera di portarla. Io amo tutto ciò, e posso chiamarmi una Strega adesso.

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